l’impulso nervoso muore nel cibo
venerdì, 29|gennaio|2010Hai problemi, così tanti da non riuscire a pensare razionalmente a soluzioni?
Cucina una teglia di lasagne con ragù ai peperoni rossi. prendi, mangiane due fette.
Non hai risolto i tuoi problemi ma a pancia piena tutto diventa più morbido e rotondo!!
sono qui…
lunedì, 18|gennaio|2010..fumo SilkCut in camera mentre ascolto le note di Manhattan Joke e le luci delle poche candele accese bruciano l’aria restante, se non fossi sicuro che oggi non è lunedì mi convincerei davvero che oggi è lunedì…
il primo scritto ufficiale del 2010 sul mio weblog. [il numero zero devo ancora decidere se verrà mai pubblicato o se rimarrà solo inchiostro su piccoli fogli di carta]
beh, quantomeno ho avuto il tempo per aggiornare dati, plugin, link e database. Non c’è male!?
veloce. velocissimo. Cinq Cinq!!
lunedì, 28|dicembre|2009corri corri fuggi corri fuggi corri respira corri fuggi corri corri corri corri corri CORRI fuggi corri corri corri fuggi CORRI.
non devono prenderti.
AAAAAH!! PRESTO PRESTO SCAPPA CORRI PRESTO SCAPPA CORRI PRESTO CORRI SCAPPA PRESTO CORRI CORRI CORRI CORRI CORRI CORRI CORRI CORRI CORRI CORRI CORRI…
respira. non è niente. ti ha raggiunto. non è niente. ci hai sbattuto. respira. ci vorrebbe un momento di distrazione. respira non è niente respira niente respira niente respira nienta respira niente respira niente respira…
fossi un attore girerei intondo senza sosta senza sguardi senza espressioni girerei, tutto intondo e intondo e intondo.
fossi una bollicina condannata dentro una bottiglia di vetro spesso e scuro mi agiterei cercando rissa mi agiterei contro tutto, scagliandomi contro la mia prigione scatenando ribelliano non mi fermerei.
…sono solo un ragazzo e capita che alle volte mi fermo d’improvviso contro la mia volontà di controllare tutto e tutto si rovescia addosso, CRASH come un forte incidente frontale con vetri e lamiere accartocciate.
e respiro ahimè respiro…..
occhi chiusi / racconti dall’infanzia
mercoledì, 16|dicembre|2009 ho voglia di coccole ho voglia di baci.
(h)o voglia di sesso di abbracci mai dati.
ho voglia di tutto e insipidamente di niente.
persiste un ricordo nella mia mente.
una canzone lontana parole sussurrate.
ne celli chitarre pretenziose ballate.
scorrono in aria tra le mie orecchie.
tra gli occhi chiusi e pesanti coperte.
ti rassicurano di un mondo nuovo.
ti sussurrano lievi un sonno buono.
le insegui distratto costruendo un perchè.
rimane solo un chicco di caffè.
Faber L. Gray
Sono in piedi davanti il mio laptop, schiavo della tecnologia dei non luoghi del non spazio dentro il mio regno e imparo giorno dopo giorno l’umiltà di farmi più stretto.
Ma questo non ha nulla a che fare col pensiero-causa delle rime bambinesche. Rime a braccio. Frasi suggerite dal ricordo della ninna nanna che la mia mamma mi cantava quando ero piccolo, piccolo e non volevo dormire. Come ora. e non ci poteva niente Solo tre o quattro giri del palazzo nel sedile posteriore della macchina colore blu dalla radio con le manopole, ma la radio non era mai accesa. Cantava la mia mamma. e il ricordo improvviso in questo momento s’è fatto vivo battendo i pugni contro il bancone reclamando il responsabile del baraccone, il direttore, l’uomo che conta.
Una canzone che in vita mia ho solo ascoltato e mi è solo stata cantata. No. Non è vero. Piccolo cuore di burro, hai condiviso questo tesoro con qualcuno, tra le braccia e la voce sussurrata…
Fenomeni interessanti i ricordi.
Soprattutto quelli che non ricordavi più. [e che quasi ti chiedi intontito ma è reale? si...]
“Ninna nanna mamma insalata non ce n’è
sette le scodelle sulla tavola del re
ninna nanna mamma ce n’è una anche per te
dentro cosa c’è solo un chicco di caffè.
Dormono le case dorme la città
solo l’orologio suona e fa tic tac
anche la formica si riposa ormai
ma tu sei la mamma e non dormi mai.”
Abattoir
sabato, 12|dicembre|2009credo, prima persona del verbo credere
sabato, 5|dicembre|2009quando credi di conoscere le cose queste ti stupiscono
quando credi di conoscere le situazioni queste cambiano
quando credi di conoscere una persona
non sai più a cosa credere.
cambiamenti
giovedì, 3|dicembre|2009cambiamenti, mutazioni evoluzioni involuzioni movimenti rivoluzioni rotazioni avanzamenti indietreggi aperture chiusure… predisposizione a
le liste cambiano…
le posizioni cambiano…
tutto cambia…
..e il cambiamento ha sempre creato terrore nella mente dell’uomo.
Si… forse anche io l’ho avvertito la prima volta che mi sono schiantato contro il cambiamento.
È stato terrificante.
Oggi è diverso. perchè? Perchè il cambiamento quando nasce da te è il potere in azione. Il tuo potere!!
P.S. a volte mi fermo quando scrivo nel mio weblog e penso: se qualcuno legge, chiunque legge, non capisce nulla dei miei pensieri. È ovvio: scrivo e ho sempre scritto per me stesso [salvo le eccezioni]
E a proposito di riflessioni stasera ne ho fatte varie tra caldo freddo e verde… stanotte e domani spero di concludere quelle iniziate e quelle lasciate a metà…..
pensieri: exit here
mercoledì, 11|novembre|2009questa notte pensavo di morire. non dormivo non ero sveglio. non ero nel mio letto mi avvolgevo con le mie coperte. non sentivo niente una zanzara roteava intorno la mia testa. avrei voluto solo riposare.
da una pessina notte un pessimo giorno.
…senza contare che ho grandi progetti da realizzare, il tempo mi è favorevole. la disponibilità della casa pure. [il potere aumenta] …è questo cazzo di muco alla gola che mi rende leggermente nervoso. =_= [e il cattivo sonno rinforzato dal malditesta mattutino]
per fortuna ho una grande finestra nella mia camera che mi mostra un angolo di cielo. è chiaro ora libero e pieno di se, attraversato da una grande lampada da tavolo e un delfino in picchiata grigi. così forti che fanno male agli
occhi ammirarli per troppo, diventa un patto: ci guardi e sprofondi con noi tanto che i tuoi occhi non riconosceranno altra vista o smetti di guardarci subito!!
il freddo silenzio [2 novembre]
lunedì, 2|novembre|2009Sshhhhhhhhh…
questa notte fredda e silenziosa
è per voi che non ci siete più.
è per voi che mi mancate
che nel dolore siete andati via
alcuni salutando altri non riuscendo a farlo.
Non ci vediamo da molto tempo ormai, lo sapete come vanno queste cose.. tra un impegno e una perdita di tempo non si trova mai il modo di organizzarsi
o forse è lo strazio di oltrepassare quella patina che avvolge i ricordi.
il 2009 mi ha tolto troppe cose…
troppe certezze..
troppe persone.
soffro dentro perchè mi mancano alcune persone vive e che stanno bene…
figurati chi non respira più.
Questo giorno dei morti è per voi, ciao.

Scritto da Faber Gray




