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pensieri: exit here

mercoledì, 11|novembre|2009

questa notte pensavo di morire. non dormivo non ero sveglio. non ero nel mio letto mi avvolgevo con le mie coperte. non sentivo niente una zanzara roteava intorno la mia testa. avrei voluto solo riposare.

da una pessina notte un pessimo giorno.

…senza contare che ho grandi progetti da realizzare, il tempo mi è favorevole. la disponibilità della casa pure. [il potere aumenta] …è questo cazzo di muco alla gola che mi rende leggermente nervoso. =_= [e il cattivo sonno rinforzato dal malditesta mattutino]

per fortuna ho una grande finestra nella mia camera che mi mostra un angolo di cielo. è chiaro ora libero e pieno di se, attraversato da una grande lampada da tavolo e un delfino in picchiata grigi. così forti che fanno male agli

occhi ammirarli per troppo, diventa un patto: ci guardi e sprofondi con noi tanto che i tuoi occhi non riconosceranno altra vista o smetti di guardarci subito!!

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il freddo silenzio [2 novembre]

lunedì, 2|novembre|2009

Sshhhhhhhhh…

questa notte fredda e silenziosa
è per voi che non ci siete più.

è per voi che mi mancate
che nel dolore siete andati via
alcuni salutando altri non riuscendo a farlo.

Non ci vediamo da molto tempo ormai, lo sapete come vanno queste cose.. tra un impegno e una perdita di tempo non si trova mai il modo di organizzarsi
o forse è lo strazio di oltrepassare quella patina che avvolge i ricordi.

il 2009 mi ha tolto troppe cose…
troppe certezze..
troppe persone.

soffro dentro perchè mi mancano alcune persone vive e che stanno bene…
figurati chi non respira più.

Questo giorno dei morti è per voi, ciao.

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Crepe(s) sull’asfalto (senza zucchero)

mercoledì, 21|ottobre|2009

Momenti di grandi depressioni questi per Palermo: c’è la crisi economica che pressa, c’è la bassa temperatura che pressa e a quanto parte anche il peso degli automezzi pressano…
Circa qualche giorno fa mentre guidavo nel mezzo di quel nostro “gran raccordo anulare” meglio conosciuto come lungo rettilineo di viale della Regione Siciliana tra un frizione/freno e una ricerca di una canzone nell’autoradio qualcosa di anomalo richiamò la mia attenzione…
Pensai: “impossibile!” e invece… Avete presente in ordine di grandezza l’ultima grande opera ufficialmente consegnata ai palermitani? sì, mi riferisco proprio al sottopassaggio di viale Leonardo da Vinci – esatto, proprio dove poco sopra c’è la rotonda dove da anni indecisi sul da farsi i responsabili giocano a tenere chiuse due bretelle (per essere precisi ora solo un lato della rotonda è chiuso al traffico senza semaforo) allungando la rotonda ad uovo e intanto ancora ad oggi il traffico singhiozza tra una morsa e l’altra… – ebbene un pomeriggio che percorrevo la corsia in direzione dell’autostrada PALERMO-MESSINA con non poco stupore vidi proprio con le mi’ fosche pupille che un lungo pezzo della carreggiata (circa 4 metri) era transennato.
Pensai, un incidente? no! una normalissima lunga e larga crepa che arrivava vicino un tombino – uno di quei simpatici tombini piazzati al centro delle corsie che quando ci passi sopra con le ruote senti TU-TUM perché piazzarli ai lati delle carreggiate forse comporta troppa difficoltà logistica…

E qui io mi chiedo, da musicista sicuramente estraneo agli addetti ai lavori, ingegneri e responsabili dell’urbanistica e della viabilità palermitana: va bene che abbiamo subito per un breve periodo ininterrottamente un’eccezionale ondata di pioggia, evento che ha provocato parecchi disagi, ma come … è possibile che una strada costruita non più di 5 anni fa presenti ora una crepa di questo livello??

 Crepa lungo il sottopasso di viale Regione Siciliana, Palermo  Crepa lungo il sottopasso di viale Regione Siciliana, Palermo  Crepa lungo il sottopasso di viale Regione Siciliana, Palermo  Crepa lungo il sottopasso di viale Regione Siciliana, Palermo

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Mi vuoi …are? [questa frase è stampata su una cartolina che possiedo]

lunedì, 19|ottobre|2009

io esco, fuori nel freddo…

e se qualcuno mi troverà mi scalderà..

lo sai ormai . . .

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Samuele Bersani – Giudizi Universali

sabato, 17|ottobre|2009

Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
taglia bene l’aquilone, togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace
Liberi com’eravamo ieri, dei centimetri di libri sotto i piedi
per tirare la maniglia della porta e andare fuori
come Mastroianni anni fa,
come la voce guida la pubblicità
ci sono stati dei momenti intensi ma li ho persi già

Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini
per scivolare meglio sopra l’odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l’aria dentro al serbatoio

Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più…

Vuoti di memoria,
non c’è posto per tenere insieme tutte le puntate di una storia

piccolissimo particolare, ti ho perduto senza cattiveria
Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo
taglia bene l’aquilone
togli la ragione e lasciami sognare,
lasciami sognare in pace

Libero com’ero stato ieri
ho dei centimetri di cielo sotto ai piedi
adesso tiro la maniglia della porta e vado fuori
come Mastroianni anni fa, sono una nuvola, fra poco pioverà
e non c’è niente che mi sposta o vento che mi sposterà

Potrei ma non voglio fidarmi di te
io non ti conosco e in fondo non c’è
in quello che dici qualcosa che pensi
sei solo la copia di mille riassunti
Leggera leggera si bagna la fiamma
rimane la cera e non ci sei più, non ci sei più, non ci sei…

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mangiare informati #1

giovedì, 15|ottobre|2009

No. Questa non è una ricetta ma un post dedicato alla conoscenza in cucina degli ingredienti, base dei cibi che cuciniamo.
Il mio pensiero: è indispesabile conoscere il cibo commestibile per l’essere umano, quello mangiabile, quello buono, quello speciale, quello raro, quello nostrano [del proprio paese di nascita, regionale] e soprattutto quello naturale da portare in palmo di mano rispetto a quello chimico geneticamente modificato e addirittura creato dall’uomo.

È interessante spaziare oltre le proprie ricette nazionali e sperimentare ricette di altri paesi, altre culture, d’oltre oceano… ma con un pizzico di reinterpretazione intelligente, q.b.
…specialmente per quelle ricette tanto yeh-yeah statunitensi!!

Riporto qui di seguito un articolo trovato nel sito la leva di archimede

OLIO DI CANOLA

Penso che sia importante che un maggior numero possibile di persone venga a conoscenza delle origini di questo prodotto.

Recentemente ho comprato un tipo di olio per cucinare che e’ nuovo ai nostri supermarket: l’olio di canola.

L’ho provato perche’ l’etichetta assicurava che questo tipo di olio fosse il meno ricco di grassi “cattivi”.
Comunque, dopo averne usato mezza bottiglia, l’etichetta continuava ad incuriosirmi e ho cominciato a domandarmi da dove derivasse l’olio di canola.

L’olio di oliva si estrae dalle olive, l’olio di arachidi dalle arachidi e l’olio di girasole deriva dai girasoli; e l’olio di canola? Non c’era niente sull’etichetta che potesse suggerirmelo. Cosi’ ho cominciato a fare qualche ricerca in internet. Ci sono una miriade di siti internet che pubblicizzano questo fantastico prodotto enfatizzando i benefici sulla salute per il suo basso contenuto di grassi saturi. Perdendoci un pochino di tempo si trovano pero’ anche informazioni meno gradevoli.

Di seguito alcune informazioni che tutti dovrebbero conoscere prima di comprare qualsiasi prodotto contenente canola. Canola non e’ il nome della pianta originaria, e’ una parola composta dalle parole “Canada” e “olio”. La canola e’ una pianta modificata geneticamente e sviluppata in Canada che deriva dalla lavorazione della rapa, che fa’ parte della famiglia della senape.
L’Agroalternatives, The Online Innovation e The Technology Magazine for Farmers concordano nel dire che: “l’olio estratto dalle rape, usato da molto tempo per produrre oli per uso industriale, risulta essere tossico sia per gli uomini che per gli animali.

L’olio di rapa e’ velenoso per gli esseri viventi ed e’ un’eccellente repellente per gli insetti. L’ho gia’ utilizzato negli ultimi due anni (diluito, come da istruzioni) per uccidere le afidi che infestavano le mie rose. Ha funzionato molto bene, le ha uccise tutte. Provate a chiedere al vostro vivaio.
L’olio di rapa viene usato come lubrificante, carburante, materia prima per il sapone e la gomma e per risaltare i colori nelle pagine delle riviste. E’ un’olio industriale. Non e’ un’alimento. L’olio di rapa, sembra che possa causare enfisema, disfunzioni respiratorie, anemia, costipazione, irritazione e cecita’, sia negli animali che negli essere umani. L’olio di rapa e’ stato largamente usato nei mangimi animali in Inghilterra e in Europa tra il 1986 e il 1991 fino a quando e’ stato bandito.

Vi ricordate la fobia della “Mucca pazza”, quando milioni di capi di bestiame furono macellate incolpati di aver infettato delle persone? Gli animali venivano nutriti con una mistura contenente materiale derivato dalle pecore morte comprese quelle che soffrivano di scrapie. Si pensa che questi mangimi abbiano causato il fenomeno e che da li’ la mucca pazza abbia infettato gli uomini.
E’ interessante notare pero’ che quando l’olio di rapa e’ stato rimosso dal mangime animale la scrapie e’ scomparsa. Non ci sono state altre segnalazioni di mucca pazza da quando l’olio di rapa e’ stato rimosso dal mangime animale. Forse questo non e’ stato provato scientificamente, ma il fatto e’ comunque molto interessante. Gli agricoltori degli Stati Uniti e del Canada coltivano rape geneticamente modificate e gli industriali utilizzano l’olio che ne deriva (canola) nei cibi raffinati, con la benedizione delle agenzie governative canadesi e statunitensi. I siti internet che pubblicizzano l’olio di canola dicono che il suo utilizzo e’ sicuro, ammettendo che deriva dalla lavorazione delle rape e insistendo sul fatto che, grazie alla manipolazione genetica, non puo’ essere piu’ considerato olio di rapa ma bensi’ olio di canola.

Quindi canola vuol dire “olio canadese”; la pianta e’ la rapa anche se modificata geneticamente. Il nuovo nome serve per coprire gli interessi commerciali che fruttano miliardi alle multinazionali. Date uno sguardo agli ingredienti elencati nelle etichette.
Sembra che stiano sostituendo l’olio di arachidi con l’olio di rapa. Lo ritroviamo in un allarmante numero di cibi raffinati. Inoltre l’olio di rapa sia la fonte per l’iprite, un gas utilizzato dalla industria chimica della guerra, bandito dopo i rigonfiamenti della pelle e polmoni riscontrati nei soldati e nei civili durante la prima guerra mondiale. Alcuni recenti reportage francesi indicano che e’ stato ancora utilizzato durante la guerra del golfo.

Controllate gli ingredienti dei prodotti. Se l’etichetta riporta “potrebbe contenere le seguenti” e riporta olii di canola, potete essere certi che contenga olio di canola perche’ e’ l’olio che costa di meno e il governo canadese sovvenziona il suo utilizzo alle industrie specializzate nella produzione degli alimenti.

Non so cosa utilizzate per cucinare i vostri pasti, ma io usero’ solamente olio di oliva e burro proveniente da mucche non modificate geneticamente.

Alcune altre informazioni: l’olio di canola derivato dalle rape, viene considerato come olio canadese anche perche’ il Canada ne e’ il maggior produttore e venditore nel mercato americano. Il governo e l’industria canadese pagarono alla Food and Drug Administration (FDA) 50 milioni di dollari per avere l’olio di canola presente nella lista dei cibi “riconosciuti generalmente come sicuri” (GRAS – generally recognised as safe).
Cosi’ venne creato un nuovo tipo di mercato industriale. Vennero promulgate delle leggi che influenzarono il mercato internazionale, il commercio e le abitudini alimentari tradizionali. Gli studi effettuati sugli animali furono disastrosi. I ratti svilupparono una degenerazione dei grassi contenuti nel cuore, reni e nelle ghiandole adrenali e tiroidee. Quando l’olio di canola veniva tolto dalle loro diete i depositi di dissolvevano ma i tessuti degenerati rimasero in tutti gli organi vitali. Nessuno studio fu effettuato sugli umani prima di cominciare a spendere soldi per pubblicizzare l’olio di canola negli USA. Adrenoleucodistrofia (ALD) e’ una malattia degenerativa mortale molto rara causata dall’accumolo di acidi grassi a catena lunga (dal c22 al c28) che distruggono la mielina (lo strato protettivo) dei nervi. L’olio di canola e’ un’olio con acidi grassi a catena molto lunga (c22). Quelli che difendono l’uso dell’olio di canola dicono che i cinesi e gli indiani lo hanno usato per secoli senza nessun effetto, ma quella era una forma non raffinata (preso da GRASSI CHE GUARISCONO E GRASSI CHE UCCIDONO di Udo Erasmus).

Il mio livello di colesterolo era 150. Dopo un’anno di utilizzo di olio di canola ho riscontrato che il livello era salito a 260. Cosi’ sono tornato ad utilizzare l’olio di oliva naturale e ci sono voluti 5 anni per riportare il livello a 160. Cosi’ comincia la mia ricerca di risposte anche se la maggior parte dei medici dicono che l’olio di canola e’ salutare.
Mia sorella verso’ dell’olio di canola su di un pezzo di tessuto e la macchia fu lavata via solo dopo 5 trattamenti di pre-lavaggio e un lavaggio a fondo molto duro. Ha smesso di utilizzare l’olio di canola domandandosi cosa potesse fare al nostro organismo se il lavaggio d’un semplice pezzo di stoffa era stato cosi’ difficoltoso. Nostro padre alleva uccelli e controlla tutti i loro mangimi accertandosi che non contengano semi di rapa. “Gli uccelli li mangiano, ma non vivono molto a lungo”. Una nostra amica che lavoro’ per soli 9 mesi come controllore di qualita’ in una fabbrica che produceva mele fritte, dove veniva utilizzato l’olio di canola esclusivamente per friggere, sviluppo’ numerosi problemi di salute. Questi includevano: perdita dei denti e problemi gengivali; intorpidimento di mani e piedi; gonfiore a braccia e gambe al risveglio mattutino; forti dolori alle articolazioni soprattutto delle mani e vista nebulosa, costipazione e defecazione a forma di palline nere, perdita dell’udito; lacerazioni cutanee causate dagli urti; mancanza di energia; perdita di capelli e problemi cardiaci. Sono passati cinque anni da quando ha smesso di lavorare in quella fabbrica e ancora ha qualche dolore articolare, problemi alle gengive e torpore. Un suo collega, di circa 30 anni, che saltuariamente mangiava qualche prodotto, ad un controllo di routine gli venne riscontrato che i suoi vasi sanguigni erano come quelli di una persona di 80 anni. Due impiegati che portavano alcuni scarti di produzione ai loro vitellini gli procurarono la perdita del pelo. Non appena le mele fritte non gli furono piu’ date il loro pelo ricresceva.

Mia figlia e le sue ragazze si stavano raccontando delle barzellette. Stephanie colpi’ per gioco il braccio della madre con il l’impugnatura del coltello da burro, “oh mamma” non cosi’ forte da ferire. Il braccio di mia figlia si apri’ come se fosse marcio. Mi chiamo’ subito per chiedermi cosa avrebbe potuto causare una cosa del genere. Gli dissi: “scommetto qualsiasi cosa che stai usando l’olio di canola”. Infatti ne aveva una grossa brocca nella dispensa. Olio di rapa e’ un olio penetrante, utilizzato dall’industria e non va bene per l’alimentazione umana. Contiene una sostanza tossica. Anche dopo la lavorazione per ridurre il contenuto di acido erucico, rimane un olio penetrante. Abbiamo riscontrato che diventa rancido molto velocemente. Quest’olio lascia un’odore di rancido anche sui vestiti. E’ stato accertato che l’olio di rapa utilizzato dai cinesi per friggere produce degli agenti chimici che provocano il cancro. (Il fumo dell’olio di canola provoca il cancro ai polmoni) Amal Kumar Maj.

The Wall Street Journal 7 giugno 1995, pB6(W) pB6 (E) col 1 (col 11)

Redatto da Darleen Bradley.

Utilizzare l’olio di canola per cucinare e per le insalate e’ un pericolo per la salute.

Non e’ l’olio salutare che pensavamo che fosse. Non e’ adatto al consumo umano, non utilizzare l’olio di canola, potresti ammalarti. Grassi polinsaturi o no, questo e’ un olio che fa’ male.

Andate su un qualsiasi motore di ricerca e cercate: Where does Canola Oil come from (da cosa deriva l’olio di canola) e leggete i risultati.

Qualcuno potrebbe non essere d’accordo con quanto scritto, potete controllare l’indirizzo
http://www.cansa.co.za/facts_myths_diet_canola.asp
per vedere il punto di vista contrario.

A voi la scelta.

fonte: http://www.laleva.cc/alimenti/olio_di_canola.html

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upnea #4 (prosa)

venerdì, 2|ottobre|2009

Scivola rumorosamente acqua dall’alto e non riesco a capire perchè. Cade pioggia dal cielo come lacrime inarrestabili dagli occhi del bambino biondo dalle gote paffute e rosee e dalle labra innocenti. Tutto si bagna si inumidisce si lascia trascinare dalla corrente dei fiumiciattoli esterni e i legami diventano sempre più provati tirati stanchi di non essere alimentati scaldati asciugati protetti e marcisce. marciscono dentro nel profondo marciscono fuori e dalle apparenze marciscono dall’essenza da ognidove marciscono e la pioggia purifica quello che il tempo ha corrotto…

qua sopra erano i miei tanti pensieri travestiti da drammatica prosa, perchè dentro la testa comincio a non avere più spazio e ho necessità di riordinare molte cose. se tutto quello che non ti uccide ti rinforza sicuramente tutto quello che ti fa male, lentamente, va disintegrato perchè rischi di diventare fortissimo come la roccia e roccia rimanere…

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The Cure: Disintegration.

venerdì, 2|ottobre|2009

la mia interpretazione video di questa canzone,
emozioni attraverso sequenze d’immagini…

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Brutto tempo per i palermitani…

lunedì, 21|settembre|2009

…..con un sindaco inefficiente ed inetto come Diego Cammarata e tutti i suoi dipendenti.

Per fortuna che almeno piove acqua dal cielo. La pioggia é sacrosanta. soprattutto per una città come Palermo, perchè la ripulisce dalla merda e dalla sporcizia che certa gente incurante della civiltà lascia in giro.

…ed io questa sera che ero preso malissimo anche per colpa di una giornata schifosa [e non per il meteo] mi sono lasciato influenzare dalla febbre del foto-reportage, sono salito a bordo della mia Demonia e ho costeggiato il cuore dell’emergenza “marina”, avendo ben cura di percorrere solo strade secondarie e laterali e soprattutto non sottopassi!!

a Palermo ci muori affogato nei sottopassi. -.-

e dalle 5 del pomeriggio ora dell’acquazzone alle 11 di sera questa era la situazione in viale Regione Siciliana tra il sottopasso di via Belgio e il sottopasso di viale Lazio. giusto uno scatto come cartolina…

 Palermo 21/09/2009 ore 22:05 - traffico congestionato causa strade allagate

[e nel sottopasso di viale Leonardo da Vinci e nel sottopasso di via Belgio le cose non erano certo meglio, chissà come nei seguenti sottopassi sempre lungo viale Regione Siciliana, che per chi non lo sa é l'arteria principale che percorre la città, il nostro piccolo raccordo anulare che unisce l'autostrada da Trapani all'autostrada per Messina.]

…perchè mi chiedo: che caspiterina ci vuole a mantenere un’agenda di manutenzione e controllo fognature e tombini di tutta la città con puliture [e disinfestazioni] programmate ogni 3 mesi??! una ogni 3 mesi, in un anno sarebbero 4 interventi programmati in tutta la città. Si potrebbero benissimo dividere in controlli per zone o quartieri visto che effettivamente il territorio della città di Palermo é esteso. che cosa ci vuole per avere un minimo di gestione civile ed intelligente?
ma si sa, noi giovani palermitani siamo solo bravi per mangiare schifezze, bere alcolici e perdere tempo tutto il giorno, magari suonando… di gestione economica e pratica della città che ne possiamo sapere noi?! -_-

esscusa sessono polemico ma oggi era questo il vento.

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#936 – I love Thursday

giovedì, 10|settembre|2009

L.A.Woman gira e rigira nella mia testa e sbatte contro le pareti della mia camera.
io mi sto concedendo un momento di pausa, davanti al mio laptop nel centro della mia stanza, la mia camel light, ops, politicamente corretta blue, fuma e disegna gorghi e dalle mie finestre che stanno proprio di fronte me entra un’arietta così frizzante fresca leggera che rende questo primo pomeriggio irresistibile! leggero…
l’essesima conferma che io AMO il Giovedì… forse dovrei approfondire le mie conoscenze su Giove….. chiederò alla mia fida astrologa!!

oggi ho deciso di imbarcarmi nell’impresa di sistemare la mia camera oscura – sì la mia camera, solo che con la bella stagione cangia umori toni e colori e questo mi piace – un folle, lo so! ma parte del lavoro ormai é avviato.. i vestiti sono quasi tutti a posto. le piccole cose, tutte le mie picole cose che colleziono conservo prendo ricordo accantono e lascio in giro, per terra, sui lati, negli angoli, sui mobili comodini portachitarre amplificatore giradischi pseudo-tavolino letto scarpiere e librerie, quelli sono il vero problema… lo so come va, inizio a sistemarli, mi intrattengo con me stesso nel rileggerli rivederli catalogarli ricordare e a sera mi ritrovo con pile di cose spolverate ma non sistemate… il mio non-caos che tempo giorni tornerà a posto – al posto “sbagliato”
ma va bene così!! = )

…e fuori continua a piovigginare leggero.

ps:voglio sentire la vita come Jim Morrison e scriverla in versi.

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