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   Articolo Casuale: brevi appunti di percorso
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Farfalle post Santa Lucia

L’arte del riciclo inizia dalla cucina

Capita che sia il giorno dopo una grande festa tradizionale, ad esempio la mia preferita fin dai tempi dalle scuole elementari è Santa Lucia, dove in questo giorno si mangia solo riso e frumento… da qui le abbuffate locali di arancine fritte condite con sò ‘ccu e gghè e del dolce frumento con crema di ricotta noto col nome cuccìa.
Dicevo, il giorno dopo… capita che troviamo in frigo residui di ingredienti o pietanze cotte il giorno prima… io oggi mi son preparato un primo piatto niente male!!
Farfalle post Santa Lucia

 Farfalle post Santa Lucia

COSA SERVE?

  • avanzi di funghi trifolati cucinati la sera prima;
  • 1 zucchina verde;
  • ricotta di pecora;
  • pasta farfalle;
  • olio extravergine d’oliva;
  • aromi: sale, pepe 4 stagioni;

COME FARE?

Come detto, avevo dei funghi pleurotus cotti la sera prima [ma, può andar bene un qualsiasi tipo di fungo trifolato con aglio olio e prezzemolo] e conservati con tutta la padella in frigo; prendiamoli e mettiamoli da parte.

Dedichiamoci al resto invece, ho tagliato una zucchina verde, prima a metà per lungo e poi a fettine oblique; l’ho messa a sbollentare per una decina di minuti in acqua salata, dopo aver scolato ho unito la zucchina nella padella dove erano rimasti i funghi cotti la sera prima.
Ho aggiunto un filo d’OEO ed ho lasciato cuocere a fiamma bassa e col coperchio.

Nel frattempo ho calato la pasta… ho apparecchiato.. ho pensato di scrivere questa ricetta perchè vedevo che stava venendo bene ed era cosa buona e giusta…..

Due minuti prima della cottura delle farfalle ho aggiunto nella padella due cucchiai di ricotta di pecora e una macinata di pepe 4 stagioni [ne sono assuefatto ormai!] mescolando bene, facendo attenzione che il formaggio si amalgami bene col resto del condimento…

PASTA COTTA!

Ora è bastato solo scolare la pasta, versarla al volo nella padella e mescolare bene, facendo anche numeri da circense con la padella se si ha il polso ben allenato – e occhio a non far volare tutto fuori o peggio sul tetto!

Impiattiamo e serviamo da mangiare calda, caldissima! :)
Bon apetì!!

ricordati di leggere il decalogo del ricettario Faberiano prima di eseguire questa ricetta!!

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