innocentemente stuprato
…sanguinante. stordito. buio. confusione. odori acri in contrasto con dolci alla panna e frutta fresca. feste. gesti di circostanza. silenzi voluti e approvati in unanimità.
realtà distorte filtrano la mia vista. portando la mente a illudere il corpo stesso.
stati di benessere falsati e lasciati correre. ipocrisia e nullapiù dovrà scalfire.
le mie mura di protezione alte e imperiose proteggeranno quei pochi doloranti frammenti che rimangono di me. un tempo me.
nessun più sorriso confonderà la mia vista e ciò che vedo. e la mia potenza e il mio potere si scaglieranno innocenti e puri contro chi oserà ciò.
tempo fà, mio fraterno Mauro mi disse non vi sono amici e figurati quelli con la A maiuscola.. i pochi che si hanno vanno tenuti stretti.. tutti gli altri sono solo conoscenti… non gli credevo.. non gli credetti.. faceva male questa visione dei fatti e di certo, io non mi sentivo rifuitato o evitato… ne credevo mi mancavano gli amici… ora ripenso a ciò e tiro le somme. tristemente. o mi ami o mi odi… ma non l’ho voluto io certo, questa posizione così privilegiata che solo poche menti elette capiscono di cosa parlo… tartaruga, sì. tartaruga… come anni e anni fà. chiusi dentro evvaffanculo. se non mi apprezzi fottiti. se non mi capisci fottiti ancora che ti piace. il mondo non é sbagliato… io non sono sbagliato… sei tu sbagliato!!
da ciò che, la fine provoca un’inizio.. questa fine provoca una spiegazione: sfogo.
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