storiella #1 – “un giorno”
a volte le storielle fa bene leggerle, a volte fa benissimo riceverle e leggerle, a volte mandi maledizioni a quelli che le inventano allegandole a infinite inutili catene internettiane… non é questo il caso nostro fortunatamente…
Un pubblicitario che passeggiava lì vicino si fermò e notò che aveva solo pochi centesimi nel suo cappello. Si chinò e versò altre monete, poi, senza chiedere il permesso dell’uomo, prese il cartello, lo girò e scrisse un’altra frase.
Quello stesso pomeriggio il pubblicitario tornò dal non vedente e notò che il suo cappello era pieno di monete e banconote. Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo: chiese se non fosse stato lui ad aver riscritto il suo cartello e cosa avesse scritto.
Il pubblicitario rispose “Niente che non fosse vero, ho solo riscritto il tuo in maniera diversa”, sorrise e andò via.
Il non vedente non seppe mai che sul suo cartello c’era scritto: “Oggi è primavera… ed io non la posso vedere“.
Cambia la tua strategia quando le cose non vanno bene e vedrai che sarà per il meglio.
Se non invierai questa mail ad altre persone non ti succederà proprio niente, manda invece questa storia a tutte le persone che, secondo te, meritano di vedere la primavera, anche se a volte è dura… a tutte le persone che vorresti vedere sorridere sempre, perchè con il loro sorriso rendono migliore il mondo.

…é come l’infinito per Charlie Brown che ti schiaccia!!
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..è bellissima..l’ho presa
Già, le storielle strappalacrime e portasfiga delle catene si S.Antonio sono una scocciatura, ma a volte, come in questo caso, vale la pena di considerarle.
Doppia morale: quanto è forte il linguaggio pubblicitario!
già.. ma più che nello specifico pubblicitario oserei: quanto é forte il linguaggio!! [e se mi permetti come al mio solito entro nelle parentesi: le pèarole sono fonte di malintesi.]
p.s. disordinementale [belnick] ma chi sei e dove o meglio come hai trovato il mio personale weblog?? [curiosità inside]