#777 [untitled - citazioni]
“In mezzo a un fitto bosco, un castello dava rifugio a quanti la notte aveva sorpreso in viaggio: cavalieri e dame, cortei reali e semplici viandanti. (…) Provai, al guardarmi intorno, una sensazione strana, o meglio: erano due sensazioni distinte, che si confondevano nella mia mente un pò fluttuante per la stanchezza e turbata. (…) E nello stesso tempo avvertivo un senso di casualità e di disordine (…) A quel punto, sulla tavola appena sparecchiata, colui che pareva essere il castellano posò un mazzo di carte da gioco. Erano tarocchi (…) Re regine cavalieri e fanti erano giovani vestiti con sfarzo come per una festa principesca; i ventidue Arcani Maggiori parevano arazzi d’un teatro di corte; coppe denari spade bastoni splendevano come imprese araldiche ornate da cartigli fregi.”
Il castello dei destini incrociati















