Articolo Casuale: Scrivimi
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appunti di viaggio #1

giovedì, 29|marzo|2012

Visto che non ho più la testa [la voglia] il tempo per scrivere ogni giorno o ogni settimana ho pensato fra me e me che non è una cattiva idea riassumere gli eventi degni di nota in: appunti di viaggio: il 2012 non è poi un così brutto anno, anzi direi che sta andando bene!!

solitudine…
nuove capacità, nuovi lavori…
sempre con me tanta colla per i pezzi…
ipotesi di studio…
incontri da sogno [sognati?] e scoprire d’esser protagonisti d’un romanzo del romanticismo…
tanta musica fatta e da fare. violavague, rocchenrolle, better be quiet.

…e d’improvviso il pensiero. e capisci d’esser profondo quando scopri di subire il fascino di certe rughe… o, che cresci e i tuoi gusti s’arriscchiscono di sfumature su sfumature sempre più sfumature.
nella mia grande tavolozza dei colori, mi sento diverso e fortunato nel prender atto che sono tutto questo e anche più. la mia vita non si definisce tra o bianco o nero.

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freddo metamizolo

venerdì, 10|febbraio|2012

metamizolo segretamente io ti amo.

tutto il giorno un freddo malditesta pulsante nel cranio. è nato dalla cervicale a sinistra e ha fatto un lungo e lentissimo viaggio su su fino al centro della testa per poi sostarsi sulla frante, accampandosi tra occhio e tempia… e poi come un gatto ninja s’è spostato a destra, come uno qualsiasi della sinistra moderata italiana via: zac! a destra.
…e ora ho perso le tracce. solo tanti brividi di freddo e una banalissima temperatura nella norma.
[norma, normale, normalità: che cos'è per te?]

e la mia dichiarazione d’amore ricca di cuoricini e parole dolci e speranza verso lui.
il metamizolo.

Non scrivo da un po’ qui… tengo tutto dentro me e temo stia iniziando a marcire qualcosa…..

Oggi ho letto un blog che in verità forse ho letto solo una volta e distrattamente, credo… mi ha colpito l’assonanza nello stile di scrittura. non i concetti ma, qualcosa. i punti di fermezza e teatralità credo. sì. come adesso. esattamente.
Se il pensiero da cui sono nati quei punti è la stessa mia interpretazione, quando si legge, beh, c’è qualcosa che non ho capito a fondo di quella persona. ma so già di avere ragione -purtroppo sempre- che molte cose le ho volute tralasciare e non comprendere, non curarmi e… sospenderle soprattutto. egoisticamente sopravvivenza anzinò scelta.

Alle volte vivi sospeso in aria. a volte ti ci sospendono e stai male, altre volte lo fai tu [e non te ne accorgi neanche magari...] e stai ugualmente non-bene. Qualche volta scegli di vivere ogni cosa così…sospeso in aria senza curarti del domani nè dei perché… soprattutto quelli da dare e da dire.
Potessi tornare indietro farei tutto quello che ho fatto… ma meglio. [meglio:egoisticamente per me:una di quelle rare volte in cui l'egoismo si traveste di altruismo e funziona]

Potessi tornare indietro… sono contento di aver letto i tuoi saltuari interventi nel tuo blog

[toh, qualcosa funziona, il movimento non fa più male nè la luce!! Metamizolo, sposami!!]

primo post di febbraio… a montauk?

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ultimo post del 2011

sabato, 31|dicembre|2011

resoconto del 2011

vecchie nuove ansie confessioni pensieri e racconti inventati idealizzati dal mio cuore per la mia anima con me stesso. ma il mio cervello era geloso sbagiando inconsciamente ed ha confuso ogni cosa. continuando a mia insaputa a farlo

ora mi rimane tanta colla e tanta aria. da soffiare su ogni cosa, anche la più fredda per scaldarla. la più bollente per raffreddarla. soffiare sempre e comunnque e abbondare con la colla perché non sai quando qualcosa può rimpersi e quanti cocci può fare, in quanti pezzi… anche se sei tu che vuoi rompere non puoi mai sapere la tua reazione su una tua azione…
il leone miagola, il leone ruggisce, il leone distratto e lunatico, il leone che improvvisa, il leone che cerca il suo regno, u liuni ‘mbastarditu da lu dialettu ca nun capiscie e un sapi parrari bonu, ‘ncà. ['gnà per sìmpatia o un ricordo simpatico] il leone: io.

ho conosciuto gente comica. gente noiosa. gente matura che poi si è rivelata solo fragile e comica ma non faceva ridere, era triste e lo sapeva ma non lo accettava. genti che conosce gente. persone, fatte di carne e cuore e pensieri… alcune di queste anche gradevoli, da rivedere e frequentare. persone che fanno bere altre persone, altre che le fanno distrarre con suoni. ho suonato e suonato e continuo. ho imparato a non accumulare immondizia e inutilità. ho trasferito ed allargato, un pizzico, quel mio profondo amore e rispetto ed empatia che ho verso tutto il regno vegetale a parte del regno animale [no l'uomo no, è un'altro discorso questo.] ho capito che senza soldi non vivi. (…) coi genitori non vivi. senza voglie non vivi. col malditesta non vivi. senza esercizi per il canto sei una merda. senza esercizi per la chitarra sei come gli altri. il cicchetto dovrebbe tornare a costare 1 euro in ogni pub e taverna malfamata cittadina. l’indie non vuol dire un cazzo e non suscita la mia attenzione intellettuale. bazinga non vuol dire un cazzo e non fa ridere. (…) essì, ho perso cose persone momenti attimi situazioni opportnità e sà solo Dio quanto altro ma questo mi capita ogni anno a quanto pare e a quanto pare ancora ho acquistato altre picole cose… un fottuto gioco del baratto?

nell’anno che verrà il karma si ricorderò di quel che mi è successo? mi vorrà più bene? io gliene vorrò!!

non ho del tutto imparato dai miei errori [grazie a Dio continuo a sbagliare!!] difatti mi rileggo poco, troppo poco. (ma) mi piace rilegarmi a me stesso e alle cose create scritte pensate, all’essenza di quel che sono. io. quindi concludo scrivendo…

inizio…..

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riflessioni notturne: Karma

mercoledì, 16|novembre|2011

prima di crollare tra le braccia di Morfeo [e se mai ci riuscirò sarò ugualmente sorridente] mi accingo a sputare fuori un ultimo pensiero estemporaneo della giornata – come Silente col suo pensatoio – perchè certi pensieri per elaborarli e capirli devi prima masticarli e poi vomitarli

“Karma è un termine (…) che indica presso le religioni e le filosofie religiose indiane per lo più il principio di “causa-effetto”, un principio di concatenazione secondo il quale ogni azione provoca una reazione, vincolando, per alcune di esse, gli esseri senzienti al saṃsāra (il ciclo di morti e rinascite).”

Quindi, dopo che rifletti sulle azioni fatte/ricevute dovresti analizzarle per poi non fermarti lì ma riflettere ed analizzare i segni/segnali, se ci sono…
e dopo tutto questo, rimanere con un pugno di pensieri in una mano e nell’altra l’attesa risposta alla madre delle domanda: “perchè?”

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pensieri che non sentirai

domenica, 6|novembre|2011

non avere la fiducia e la fede dalla persona che tu ami fa male, sì. non avere la fiducia e la fede da sconosciuti è cosa che fluttua nell’aria. senza peso. non avere la fiducia e la fede dai propri Amici, pesa. e il peso alle volte ti schiaccia e fa male.

con tutta questa psico-analisi si è diventati così bravi nel capire le persone che quasi credi non serva più ascoltarle e sentire quel che dicono, sentirlo non con le orecchie…

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(ri)scoperte notturne

giovedì, 27|ottobre|2011

L’insonnia mi accompagna anche ora, caro weblog. stanotte in modo particolare [e non c'è un perché] quindi ho pensato, è un ottimo momento per aprire la cartella segreta e dare uno sguardo a tutte le vecchie idee e registrazioni di tracce mai ultimate…
ho capito due cose:
uno, che devo fare assoluto ordine in quella cartella;
due, che devo scrivere le tablature di ogni cosa.

mi congedo con questo pensiero che mi ha folgorato la mente al terine di vari ascolti.
ascoltare registrazioni su nastro del 2002 e scoprire che eri un genio acerbo, ridere ed emozionarsi per quei suoni e quelle idee e non avere la più pallida idea di come le avevi suonate perchè chiaramente non scrivevi nulla: non ha prezzo!!!

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inizi di sogni incompiuti…

sabato, 8|ottobre|2011

ancora. nel mio sogno, api e vespe si alternavano ad angosciarmi, rumorosissime e insisteni. e poi tantissimi bei fiori, piccoli e delicati, moltissimi bianchi come gelsomino altri rossi. li odoravo alla ricerca forse del loro sapore o del ricordo ma, non odoravano. non sentivo nulla. fiori veri che non odorano come fiori di plastica.
e ancora allarme bbzzzzzz

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I Want You, But I Don’t Need You.

domenica, 18|settembre|2011

I like you, and I’d like you to like me to like you
But I don’t need you
Don’t need you to want me to like you
Because if you didn’t like me
I would still like you, you see
La la la
La la la

I lick you, I like you to like me to lick you
But I don’t need you
Don’t need you to like me to lick you
If your pleasure turned into pain
I would still lick for my personal gain
La la la
La la la

I fuck you, and I love you to love me to fuck you
But I don’t fucking need you
Don’t need you to need me to fuck you
If you need me to need you to fuck
That fucks everything up
La la la
La la la

I want you, and I want you to want me to want you
But I don’t need you
Don’t need you to need me to need you
That’s just me
So take me or leave me
But please don’t need me
Don’t need me to need you to need me
Cos we’re here one minute, the next we’re dead
So love me and leave me
But try not to need me
Enough said
I want you, but I don’t need you

La la la
La la la

I love you, and I love how you love how I love you
But I don’t need you
Don’t need you to love me to love you
If your love changed into hate
Would my love have been a mistake?
La la la
La la la

So I’m gonna leave you, and I’d like you to leave me to leave you
But lover believe me, it isn’t because I don’t need you (you know I don’t need you)
All I wanted was to be wanted
But you’re drowning me deep in your need to be needed
La la la
La la la la la la la la la

I want you, and I want you to want me to want you
But I don’t need you
Don’t need you to need me to need you
That’s just me
So take me or leave me
But please don’t need me
Don’t need me to need you to need me
Cos we’re here one minute, the next we’re dead
So love me and leave me
But try not to need me
Enough said
I want you, but I don’t need you

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Morgana

giovedì, 15|settembre|2011

Morgana di Faber Gray “Morgana” (demo version) di Faber L. Gray

In registrazione casalinga, senza tecnici del suono nè co-pilota, in versione demo voce e pianoforte. Dopo quasi 3 anni di attesa tutte queste note sconsolate ed idealizzate in una fotografia senza colori, impolverata e con luce di candela hanno trovato una dimensione.
Le parole non dovevo cercarle invano nel tempo perché mi sono arrivate spontanee e improvvise lo scorso 30 agosto… Lei, Morgana.

vuoi saperne di più? http://myspace.com/fabergray

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and…

venerdì, 9|settembre|2011

..we’re floating in space, again.

say hello new netgear router/wifi. – hello!

there is no castration fear
in a chair you will be with me
we’ll dance
we’ll dance
we’ll dance
we’ll dance
but no one will dance with us
in this zany town
chim-chim-chim, sing a song of praise
for your elders, they’re in the back
pick out some brazilian nuts for your engagement
check that expiration date, man,
it’s later than you think
you can’t enjoy yourself, i can’t enjoy myself
you can’t enjoy yourself, i can’t enjoy myself
move that swing and
watch it break strafe like an arc
but i won’t be there to leave you ah-ah-ah
’cause i don’t have a clue anymore
maybe we could dance
maybe we could dance
maybe we could dance, together
together
together
together
first time you’ll see
and then you’ll be
five times forever
and you’ll never get lost

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