Articolo Casuale: llama song!
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Morgana

giovedì, 15|settembre|2011

Morgana di Faber Gray “Morgana” (demo version) di Faber L. Gray

In registrazione casalinga, senza tecnici del suono nè co-pilota, in versione demo voce e pianoforte. Dopo quasi 3 anni di attesa tutte queste note sconsolate ed idealizzate in una fotografia senza colori, impolverata e con luce di candela hanno trovato una dimensione.
Le parole non dovevo cercarle invano nel tempo perché mi sono arrivate spontanee e improvvise lo scorso 30 agosto… Lei, Morgana.

vuoi saperne di più? http://myspace.com/fabergray

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tornare a riveder le stelle nella mia stanza

mercoledì, 20|luglio|2011

due anime fragili si incontrano, si avvicinano e si scontrano, potrebbero tirarsi indietro per paura di farsi male e attaccarsi vicendevolmente, per difendersi oppure potrebbero stare l’uno vicino l’altra per darsi forza e           affrontare il resto del mondo insignificante insieme                   e nulla più servirebbe…
chi                               può deciderlo?

passi                   la maggior parte del                     tempo a ricordare                           per imparare,                 far posto per tutto un nuovo mondo che ancora non conosci e vorresti conoscere, nella                             speranza che questo desiderio sia ricambiato,       che quest’azione non sia a senso unico… spendi così energie e cerchi di impegnarti a costruire una tua memoria storica che poi quando tutto si rompe.. ti ritrovi con nulla in mano. tante energie sprecate ed altre che dovrai sprecare per lavorare al contrario, dimenticare. dimenticare tutto quello per cui hai litigato, dimenticare tutte le memorie che ormai non ti serviranno più, sapere che prediligeva il colore rosa o i sapori freschi d’estate, la stanza calda d’inverno o la cena già pronta, e chissà cos’altro.

ricordare, per poi dover dimenticare. è una presa in giro.
riuscirò a vederla in un altro modo?

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come on closer

martedì, 28|giugno|2011

non sono più riuscito a guardare il film “closer“.
dopo la prima volta.
non riesco a guardarlo ora.
inizio soltanto a soffrire fisicamente.
per tutta la durata del film.
dolori di stomaco, giramento di testa.
nausea e pianti e lacrime.

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MusicAnimAmore

martedì, 14|giugno|2011

scorri in basso. clicca PLAY. leggi spontaneamente come se questo flusso di coscienza fosse il tuo… puoi entrare così in me…..

la Musica non mi tradirà mai, nè quella che comporrò nè quella composta da altri nè quella suonata o da suonare o mai suonata. la Musica è mia amica, mi conosce. se non mi ha mai visto si accosta alla mia anima con delicatezza o con impetuosità ma mai con cattiveria o con fittizie pretese.
La Musica è il cibo della mia anima. la mia anima è Musica. la Musica è un’equazione irrisolvibile e voglio trascorrere il resto della mia vita a tentare di risolverla e invecchiare con lei.
Lei che non mi lascerà mai solo. Lei che non starà mai in silenzio davanti una mia parola o sospiro. Lei che mi fà sospirare e gemere, commuovere. Lei con cui condividerò e avrei voluto condividere molto più di quel che ho avuto modo di fare, benchè non abbia avuto abbastanza spazio e pentagramma su cui scrivere note silenzi, correggere trilli e inserire altre note e lasciare tanto spazio ad altre note ancora che mai sono arrivate pur non dovendo chiedere permesso…
La Musica è mia amica e io sono suo complice. La Musica è un pretesto per vivere, per esprimere qualcosa che avrebbe normalmente altri nomi e definizioni, una chiave universale per comunicare col cuore e l’anima dell’altro, di Lei, senza passare dal filtro del cervello. un’invenzione dell’umore dell’essere umano, benchè sia gradita anche dagli altri esseri viventi animali e vegetali…..

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il Cuore non ha prezzo…

martedì, 17|maggio|2011

il cuore sta nel cervello ma il cervello sta nello stomaco, anche il cuore sta nello stomaco. avviene così che prendo decisioni e vivo la mia vita dallo stomaco. sintomi e allarmi scattano lampeggiando nello stomaco ma partono dal cuore, quindi dal cervello.
ho tanta nausea da ieri.

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usignol notturno

domenica, 10|aprile|2011

un usignol cinguettava solitario
vicino la mia finestra.

#tipico suono#

…erano le 4:37
di domenica mattina
e nessuno potè ascoltarlo.

tutti dormivano i loro sonni.

cantava solo per me.

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cold and slow

lunedì, 6|dicembre|2010

prima di iniziare a leggere questo scritto fai caricare la canzone del video qui sotto, nulla deve essere tralasciato. Pigia play e inizia a leggere…

guardalo. per terra al freddo e senz’altro.

sono un vecchio, non mi lavo da tanto tempo e indosso sempre gli stessi vestiti, gli unici che mi sono rimasti, confortevoli, comodi. ammè ormai cari.
la gente che mi gira intorno è veloce. è giovane. ha un’odore di nuovo che mi pizzica il naso e mi infastidisce la barba ispida. parlano una lingua diversa dalla mia. non mi capiscono quando chiedo qualcosa [non che chieda tanto nè spesso].

sono accasciato sulle mie ginocchia con la schiena storta di lato contro un muro, la posizione abitudinaria non mi provoca più dolore nelle mie torsioni fisse. la posizione eretta da buon cristiano invece mi lacera ben più assai di questo.

sono qui e guardami.
tutto andrà a rallentatore.
sunday morning dei velvet underground ci accompagnerà. la musica delle rivolte e della pace. della pace rivoltosa. del rivolto della pace. della guerra.
sento ovattate nelle orecchie le note pizzicate della celesta. ora il basso. non riesco ad accorgermi della voce… è tutto così caldo e confortante ora, come quando ero ubriaco di notte e non avevo forza per alzare il polso, però stavo disteso su un morbido divano. o come la sicurezza donata da un buon caffè mattutino.

lentezza. tranquillità. una calda domenica mattina benchè il termometro segni in negativo i numeri.
le figure intorno a me sono irrispettosamente veloci nel susseguire calci sul mio corpo [ah l'educazione e le buone maniere di un tempo...] un’immagine che mi ossessionerà a vita. questa lunga scena che già andava a rallentatore diventa ancor più lenta nelle immagini, tra saliva che scivola vischiosa e sporca, punte di scarpe nere, confusione tra braccia in picchiata verticale e gambe in piegamenti da rigore. solo nelle immagini.
la musica prosegue la sua andatura scorrendo a velocità normale, sempre più ovattata e calda. come un rossissimo tramonto di agosto.

ed ora, solo di chitarra in sfumando su queste parole ormai distanti da noi…..

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Protetto: #1 note di luglio

mercoledì, 7|luglio|2010

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l’Amore non ha prezzo…

giovedì, 22|aprile|2010

…..però vorrei riavere i 3,50 €
che ho speso il 16 ottobre 2009.

in un momento di deliranza mistica, questo pomeriggio ho avuto una visione, una rivelazione sotto sembianze di subpensiero:
l’Amore non nasce dal cuore. NO. Non vive nel cuore. NO. L’Amore fa parte del cervello. SI.
È lì che vive.

Stavo leggendo Freud e questo mi è servito per fermarmi e perdermi tra le parole, non capire più cosa stessi leggendo e ripercorrere molti miei ricordi intimi, personali.
Qui, come tanti pensatori prima di me, ho avuto il mio riscontro, l’illuminazione. Proprio usando un mio frammento di vita personale.
L’Amore è figlio del cervello. Quando si è spensierati, senza pensieri, senza problemi o senza nulla da perdere o rischi di sofferenze personali il cervello è distratto. L’Amore è così libero di vagare.
BOOM!! Ecco che può succedere di intrigarci con un’entità esterna a noi. Ci possiamo innamorare… ed è solo allora che l’Amore durante il suo vagare si rifugia e prende dimora nel cuore. Ecco perchè iniziano le lotte antiche come le stelle tra cervello e cuore, tra razionalità e impulsività!!
Tutto funziona in un equilibrio precario   instabile     delicato       pericoloso     fragile, finchè, succede.
Non sai nulla ma succede. Non saprai nulla ma decidi: [e funziona SOLO nel caso in cui DECIDI TU] il cuore non può più ospitare l’Amore. È saturo     ferito       stanco           maltrattato…
L’Amore spaventato e disilluso torna a vagare ma il cervello lo recupera facilmente senza dar tempo per cercare risposte a dubbi e lo riporta a casa.
L’Amore ritorna nel Cervello.

…e lì rimarrà protetto e al sicuro. a prova di qualsiasi follia incomprensibile o intollerabile.. solo da chi ha L’Amore ben al sicuro nel proprio cervello.

Ora, non so bene perchè io sia arrivato a questa discussione, giuro tutto è avvenuto in meno di 45 secondi. Squarci di maturità o di tangibile follia, non la follia romantica ma quella diagnosticabile. Continuando a scavare riaffiora solo un primo impasto sul discorso Amore, ben più filosofico e meno pratico, che ho avuto fra me e me una notte di non più di 10 giorni fa, mentre gustavo un potentissimo intruglio “per dimenticare” seduto alla solita squallida e triste taverna. Non sono dell’umore adatto per riportare integralmente tale riflessione ma – ahimè – temo debbo ammettere che l’esclamazione finale che ebbi quella notte [tutto questo a mente, come gli ormai diffusi "discorsi immaginati che non farai mai"] fu più o meno “serve Amore in questa vita”.

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condividiamo la stessa aria… ma

venerdì, 5|marzo|2010

rimane solo vento.

solo vento tra i miei capelli.

sono solo stupide giornate ventose.

alla fine rimane solo vento,

e non se ne va…

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