il giovane ragazzo nella società del ventunesimo secolo
giovedì, 26|marzo|2009essere, non é apparire.
apparire, non é essere.
anche se fa parte della forma…
essere, non é apparire.
apparire, non é essere.
anche se fa parte della forma…
é tornata l’ombra dell’inverso. tutta bianca su di noi poveri fiori di campo. la città trema minacciata da incertezze. si congestiona. si raffredda. si paralizza. le macchine incredule gridano senza correre… e io ho fatto le 4 del mattino in allegra compagnia riscoprendo vecchi luoghi e dividendo una pizza alle 3 del mattino con un caro amico!
si chiamava jenny.
Per quel che ricordo era la ragazza più carina di quella strana scuola, il Guglielmo II, così distante e lontana da tutto il resto della mia vita, così diversa da come ero abituato a vedere le scuole; anche se in quel periodo quella era la mia vita ma non riuscivo ad accettarlo e vedevo la realtà da fuori, come uno spettatore, sperando che finito il film sarei tornato a casa. alla vera casa…
Ricordo che era carina. Ricordo anche che per alcuni della mia classe era carina. Ricordo che io ed un mio compagno parlavamo di lei durante il viaggio in Umbria. E ricordo anche che quel nome – forse perchè lo associavo a lei – mi suonava dolce in mente. Se ci ripenso oggi; ora, proiettato in quest’altra realtà così sofisticatamente folkloristica, il suono genni viene stuprato alle porte delle mie orecchie. Se per un istante invece mi discosto da tanto folklore avverto la lontana familiare sensazione di dolcezza. strano effetto i ricordi…
si chiamava jenny.
chissà se era lei a mangiare le bruschette fra tanti antipasti caldi portati al tavolo di una pizzeria d’altri tempi, quasi normanna, poco sopra Monreale, fra mimose già appassite e sorrisi cercati.
vivere l’ansia é una delle cose più brutte che l’uomo possa vivere. ma non voglio parlare della mia ansia ma di come l’ho scaricata la notte prima e il giorno turante! Fantastico!
Inizio a capire che devo vedere le cose belle e parlarne soprattutto. Vedere sempre e solo un colore di distrae da tutto il resto della tavolozza… = )
Oggi posso dire che mi sento tranquillo, vedere che hai terminato una cosa che avevi iniziato o che avevi deciso di fare é, bellissimo!
Ho preso 28 – sì. lo sbandiero un pò ovunque, una volta che prendo un buon voto! – in drammaturgia musicale e ora posso sentirmi soddisfatto dopo più di quattro mesi di silenzio universitario..
Il piano per la conquista del mondo ora può proseguire, manca di terminare/risolvere altri due punti su tre…
quando ho tempo mi piace decorare quello che scrivo, rendere tutto più artistico o artificioso e spesso le immagini comunicano più delle parole, se poi le metti insieme si raddoppiano. ma oggi non ho tempo e frettolosamente concludo con un video!!
nessun dorma… quando il silenzio é d’oro nessuno riesce a dormire…..
lei mi precipita in turbine di gelosia. paranoiche insensate.
lei mi trascina su inattesi sorrisi senza parole.
lei fa del silenzio l’inconsueta arte della non-curanza.
spesso mi fermo a pensare a pensare a pensare e dopo non rimane molto.. poi riprendo il cammino e torno a pensare questa volta con meno intensità e meno cura e qui i ricordi nella mente sono più lividi.
Non riesco ancora a capire certi meccanismi della mia mente… fermarmi ora all’una del mattino non é cosa saggia da parte mia visto che mancano poche ore ad una giornata davvero intensa piena di aspettative e incertezze sotto 3 dei miei campi preferiti, 3 punti roventi della mia attuale esistenza.
Bah… si vedrà…..