caro weblog…
ho vissuto giorni strani e sento che non cambieranno presto… la stranezza ha una sua evoluzione, suoi picchi di follia, sue tregue di normalità e lunghi, lunghissimi periodi morti, apatici quasi.
In quest’altalena di emozioni e vissuti voglio urlare una cosa per me molto importante [poi scoprirò essere la rovina della mia serata]
oggi, 14 maggio, sono entrato in un bar e ho chiesto, “un Caffè, grazie!” e basta. punto.
…non lo facevo dal dicembre scorso!
come scrivevo, poi sono stato lievemente male, lievemente nervoso. lievemente col senso di angoscia. ma, riconosco che sono stato vittima di una serie assurda di coincidenze… litigi, emozioni improvvise, delusioni, tristezza, rabbia, insoddisfazione.. l’ansia che monta come alimentata da una turbina et voilà!!
in più in gran segreto da alcuni giorni ho nuovamente preso le cattive abitudini. sfogo tutti i nervi ingurgitando pezzi di ganci tra le 2 e le 3 del mattino. che schifo. = (
é passato un giorno e forse più, sono ancora qui che scrivo questa pagina. non voglio chiuderla così bruscamente, troppo poco ho scritto e sento che ho altro da scrivere… Forse la pubblicherò dopo giorni o settimane, non importa. Un micromondo dentro il micromondo e così via… la vita é così!
Ora é il mattino del 16 maggio 2009, sono quasi le 3:00 e questa sera avrò il mio primo concerto corale col gruppo Philarmonia… penso: bello! manifesto: apatia e desolazione. “bello”. quest’ultimo un pò ironico…
…..e sono le 3:15 del 19 maggio 2009. Ho perso il controllo della mia vita e vorrei essere rapito dagli alieni. ho malditesta da ieri credo, non ricordo.. non sono mai stato un ragazzo cattivo nè ho mai pensato di fare del male con intenzione alla gente, può capitre ma non con l’intenzione di farlo. Beh, ricevere del male sotto qualsiasi forma essa sia volontariamente sto capendo che lascia ferite vive! Mi manca da morire una persona che adesso non posso stringere tra le braccia e il ricordo di 2 anni fa quando lo facevo con quel qualcosa di gioiosamente incomprensibile dentro é un peso insostenibile.
Devo solo domare l’ansia che prepotente vuole rifarsi strada in me, nel mio cuore, nel mio stomaco, nella mia testa… devo solo concentrarmi nello studio.. devo ma non riesco.
ho sempre sentito dire che capisci quanto eri legato ad una persona solo dopo che la perdi… odio le frasi fatte pronte all’uso quotidiano ma, Dio é così e non avevo bisogno di questo per capirlo. Si dice anche che quando si ottiene una cosa poi non la si vuole più perchè il brio era nel non poterla avere… già….. io invece ora so cosa voglio fare e per poter fare quello che voglio fare voglio riavere Lei. che in fin dei conti nella mia solitudine interiore ho sempre saputo che lei era Lei, quantomeno é quello che sento, senza forzate illusioni ma l’immaturità e l’inaspettabile prende spesso il sopravvento.
…e ora concludo quest’ennesima brutta giornata con un pacco di patatine e un film, giusto per allontanare i pensieri dalla mente solo che questo malditesta mi mantiene costante alla realtà…..
p.s. il concerto col coro é andato bene ma ora non resco a parlar di cose festose.