Random Post: quick confession
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qqq

sabato, 15|agosto|2009

i segni sono sparsi lungo il camino dela nostra vita ma non confonderti, il cammino non vuol dire 80 anni di attraversamento, può essere soltanto 5 minuti di tempo tra unvvenimento e l’altro. 3 Q. cercavo un segno da interpretare per illuminare quel preciso istante della mia vita e interrogando il mistero capire il mio futuro incerto e non certo per mio volere. Cercavo disperatamente un segno tangibile e chiaro e senza rendermi conto avevo ricevuto 3 inonfutabili segni. Tre Lettere Q. é facile concludere che non vuol dire un cazzo che erano le 2:00 del mattino che troppe speranze sogni e fumi di pensieri ti hanno inebriato la mente ma, le tre Q erano lì.

“non conosco nessuno cui il nome inizia per Q”. anche con questa frase pensata potevo cestinare la questione fosse stata solo una.. ma 3 su 3 non rimane un caso ma un segno.
Il problema dei segni é con quanta carica emotiva interpretarli, senza considerare il “come” interpretarli…
io che sono di larghe vedute, sognatore e portato per i ragionamenti machiavellici ma che non disdegno le soluzioni chiare e semplici ho, banalmente, realizzato questa formula: 3 Q, ossia tre q, ossia qqq, ergo: 999.

Ora, una filastrocca se così posso chiamarla risalente all’infanzia di una mia cara amica recita, “nove nove nove, dichiarazione!”

Se l’interpretazione é corretta,
chi dichiara cosa a chi e quando soprattutto?

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#777 [untitled - citazioni]

sabato, 13|giugno|2009

“In mezzo a un fitto bosco, un castello dava rifugio a quanti la notte aveva sorpreso in viaggio: cavalieri e dame, cortei reali e semplici viandanti. (…) Provai, al guardarmi intorno, una sensazione strana, o meglio: erano due sensazioni distinte, che si confondevano nella mia mente un pò fluttuante per la stanchezza e turbata. (…) E nello stesso tempo avvertivo un senso di casualità e di disordine (…) A quel punto, sulla tavola appena sparecchiata, colui che pareva essere il castellano posò un mazzo di carte da gioco. Erano tarocchi (…) Re regine cavalieri e fanti erano giovani vestiti con sfarzo come per una festa principesca; i ventidue Arcani Maggiori parevano arazzi d’un teatro di corte; coppe denari spade bastoni splendevano come imprese araldiche ornate da cartigli fregi.”

Il castello dei destini incrociati

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