sabato, 15|agosto|2009
i segni sono sparsi lungo il camino dela nostra vita ma non confonderti, il cammino non vuol dire 80 anni di attraversamento, può essere soltanto 5 minuti di tempo tra unvvenimento e l’altro. 3 Q. cercavo un segno da interpretare per illuminare quel preciso istante della mia vita e interrogando il mistero capire il mio futuro incerto e non certo per mio volere. Cercavo disperatamente un segno tangibile e chiaro e senza rendermi conto avevo ricevuto 3 inonfutabili segni. Tre Lettere Q. é facile concludere che non vuol dire un cazzo che erano le 2:00 del mattino che troppe speranze sogni e fumi di pensieri ti hanno inebriato la mente ma, le tre Q erano lì.
“non conosco nessuno cui il nome inizia per Q”. anche con questa frase pensata potevo cestinare la questione fosse stata solo una.. ma 3 su 3 non rimane un caso ma un segno.
Il problema dei segni é con quanta carica emotiva interpretarli, senza considerare il “come” interpretarli…
io che sono di larghe vedute, sognatore e portato per i ragionamenti machiavellici ma che non disdegno le soluzioni chiare e semplici ho, banalmente, realizzato questa formula: 3 Q, ossia tre q, ossia qqq, ergo: 999.
Ora, una filastrocca se così posso chiamarla risalente all’infanzia di una mia cara amica recita, “nove nove nove, dichiarazione!”
Se l’interpretazione é corretta,
chi dichiara cosa a chi e quando soprattutto?
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segni
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Scritto da Faber Gray
venerdì, 24|aprile|2009
se devo riassumere questo telefilm in una massima improvvisata al momento dico:
le distrazioni distolgono l’attenzione dai messaggi criptati, abbandonati casualmente lungo la via della vita…
Ogni puntata mi fa pensare che il mio cervello é assopito e nessuno lo sveglierà dal sonno eterno nè tantomeno io nè come ultima speranza una frase o una musica sentita improvvisamente.
Questa é una recensione di critica semiseria verso questo telefilm prodotta dalla abc family e io sono così schiffarato e schifiato per ora che perdo gli ultimi 5 minuti prima di chiudermi nel mio io e riflettere sul mio universo a scrivere due righe su!
Banale. Banale e scontato a cominciare dalla sigla, motivetto altalentante con quei due-tre intervalli che rendono l’andamento inquieto e incerto. Suspance é la parola chiave. Il complicato rebus del giovane protagonista, sempre difficile da risolvere e lungo il percorso verso la soluzione. Intermezzo sentimentale. Chiave trovata! cassaforte aperta, fine del rebus quindi… NO. Fine dell’episodio con la musica gaia che viene smorzata lentamente da un crescendo di tensione e inquietudine perchè il Rebus dalla erre maiuscola non é ancora risolto e tutti i rebus minori sono solo chiavette e tasselli legati all’infinito tra loro che sembrano portare inesorabilmente verso un nulla.
E qui voglio ricollegarmi e riproporre il mio quesito improvvisato per l’occasione poche righe sopra:
le distrazioni distolgono l’attenzione dai messaggi criptati, abbandonati casualmente lungo la via della vita…
p.s. Certo é piacevolmente rilassante da guardare durante la mia pausa post-pranzo, tra l’abbiocco e la domanda “che cazzo faccio adesso? suono? studio? perdo tempo al piccì?”
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Scritto da Faber Gray