venerdì, 2|ottobre|2009
Scivola rumorosamente acqua dall’alto e non riesco a capire perchè. Cade pioggia dal cielo come lacrime inarrestabili dagli occhi del bambino biondo dalle gote paffute e rosee e dalle labra innocenti. Tutto si bagna si inumidisce si lascia trascinare dalla corrente dei fiumiciattoli esterni e i legami diventano sempre più provati tirati stanchi di non essere alimentati scaldati asciugati protetti e marcisce. marciscono dentro nel profondo marciscono fuori e dalle apparenze marciscono dall’essenza da ognidove marciscono e la pioggia purifica quello che il tempo ha corrotto…
qua sopra erano i miei tanti pensieri travestiti da drammatica prosa, perchè dentro la testa comincio a non avere più spazio e ho necessità di riordinare molte cose. se tutto quello che non ti uccide ti rinforza sicuramente tutto quello che ti fa male, lentamente, va disintegrato perchè rischi di diventare fortissimo come la roccia e roccia rimanere…
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Scritto da Faber Gray
martedì, 8|settembre|2009
“mi hai ferito. non farlo più.”
e se lo dice pretty woman…..
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Scritto da Faber Gray
giovedì, 12|febbraio|2009
inseguire.. perennemente senza volere
cercare e inseguire
non avere il fiato per fermarsi
non farsi vedere
troppo presi a inseguire
respirare e guardare
inseguire ombre trasparenti
illudimi che é quello che vuoi
falene voraci di nuova luce
aggrediscono lucciole
illusioni di baci porpora
bruciano la falena ch’é in me
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Scritto da Faber Gray
domenica, 1|febbraio|2009
mangio di nascosto. nessuno deve vedermi. bevo in compagnia davanti a tutti. da solo mi deprimo tantissimo. accentuo la situazione di merda che vivo o mi sembra di percepirla accentuata. sfogo tutto. no. non sfogo proprio nulla. accumulo l’ansia nelle viscere mie. accumulo grassi e nervi. accumulo pensieri non agiti. voglie non soddisfatte. mancanze e carenze. tutta la fottuta confusione che mi avvolge come una nube di fumo. tutta la confusione che mi circonda come un prigioniero durane la zuffa per la cattura. tutta la mia confusione che non mi lascia aria per respirare e il mio cuore entra in tachicardia senza capire il vero motivo. affogo e mi lascio affogare. riemergo giusto il tempo di prendere aria e capire che posso riemergere. affogo ancora. questa volta più giù senza potere prendere aria. ci rimango molto…

mangio di nascosto ma non lo dico a nessuno. vorrei fumare di nascosto ma io lo verrei a sapere. non sono mai solo perchè la confusione mi tiene stretto a sè. mi ha anche visto piangere ma non prova compassione. mi ha visto incazzato ma non si cura di me. vuole solo starmi vicino. unita a me. unacosa sola. il tempo l’ha capito e per ha abbandonato la mia memoria che ora sola anche lei gioca brutti tiri. anzi non gioca affatto.
stasera é l’ultima volta che mangio di nascolto lo giuro. domani farò qualsiasi cosa fuorchè mangiare. domani farò. perchè non so più pensare e i pensieri non agiti non producono nulla di buono. non lo dico io ma ci credo. i pensieri non agiti portano fame…
hai fame?
no. ma devo fare qualcosa…
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Scritto da Faber Gray
lunedì, 19|gennaio|2009
pausa.
passano i giorni e le ore ma la sensazione nel cuore sembra sempre quella. o nella psiche. certe parole ti feriscono e altre ti spaventano. io avverto parole che mi terrorizzano ma non se sole. parole in fila lunghe. enormi. infinite. infinite serie di parole una dopo l’altra. certi discorsi, ho capito, li evito come l’AIDS.
e senza capire il perchè oggi un senso di irrequietezza albergava nella mia anima.
certo se scrivessi sempre così sembrerei un pittore che ha scelto solo il colore più brutto da tutta la sua tavolozza, come se refrattario agli altri o indifferente. non lo sono. ho portato a termine un lavoro. attendo l’esito. il giudizio. il peso. in picchiata sullo stomaco che sarà devastante o non avrà proprio peso.. non dipende da me. io so di avere fatto tutto e bene. oh yeah!
dovrei risolvere ben altri problemi ora… ad esempio una nuova agenda.. comincio ad avere un pò troppi impegni per tenerli in memoria a mente – e non va tanto bene la mia memoria purtroppo. vaffanculo! – e poi soldi.soldi.soldi. e anche concentrazione. GRANDE CONCENTRAZIONE per sò io cosa…
e poi lei. forse la mia musa. oh quanto vorrei lo fosse. dipende sempre da me o meglio nò. si risale ai problemi di spazio&tranquillità per creare… ma la sento così vicina senza vederla che sono sicuro, avessi il modo di isolarmi con la mia chitarra sarebbe lei a guidarmi verso nuove esperienze. il testo… é quello l’ostacolo delicato, perchè un testo più é delicato e più mi affascina in lacrime. Billy maledetto come cazzo hai fatto?
p.s. mi mancano i miei postartistici fatti di immagine e immaginazione… le parole mi sovrastano…..
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Scritto da Faber Gray
martedì, 23|dicembre|2008
fretta.fretta.fretta.
prendo il mio tempo davanti una tazza di tea.
la luce sprofonda rossa e luminosa dentro la tazza.
i biscotti sono tutti buoni e friabili. pieni di dolcezza.
io bevo… mmmmm. bevo.
vivo il momento in silenzio perchè dal silenzio nascono i pensieri.
oh. l’ultimo biscotto…
ora rimane solo la luce.
che si prende gioco di me.
mi diverte e la lascio fare senza rispondere.
in questi attimi di silenzio illuminati capisco.
ritrovo come una parte di me che il tempo ha fatto dimenticare. giuro contro la mia volontà.
scendono lacrime alla loro vista.
mi emoziono. lo sento.
io. accenno un sorriso e lascio intendere promesse di non perdervi più…
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Scritto da Faber Gray
venerdì, 10|ottobre|2008
I can’t get to sleep. I think about the implications. Of diving in too deep. And possibly the complications.. It’s just overkill.
l’insonnia é sempre presente di notte, mi tiene compagnia nella mia solitudine. mi conosce bene e non mi lascia mai solo.
negli ultimi mesi della mia vita ho vissuto male, creandomi situazioni ambigue, banali, disdicevoli, spesso incasinando tutto, ho visto la morte intorno le pareti della vita e l’angoscia pronta a fare il salto.
non sono stati bei mesi…
Continuano a non esserlo.
Chissà perchè la felicità deve essere sempre e solo un istante, un attimo che si consuma subito come la capocchia di un fiammifero e la sofferenza é quel tronco di albero secolare lungo chilometri che si estende subito dopo la capocchia e che forma l’intero fiammifero-vita.
ho fatto pulizia nel mondo fittizio fasullo ipocrita fatto di mille colori che é internet, in questa specifica rapresentato dalle vesti di IM windows live messenger. [ieri ho fatto pulizia su giovani.it - domani forse pulirò myspace.com] Non ha senso alcuno tenere lunghe liste di…. di? di nulla. il nulla occupa spazio che potresti dedicare ad altro. col nulla non dialoghi. non cresci. non comunichi. non hai scambi di nessun tipo nè livello. il nulla fa schifo.
…soprattutto l’indifferenza [anche se ha il suo perchè.]
credere di essere parte di qualcosa che in realtà non esiste é unirsi al nulla e condividere nulla. parlare scrivere leggere immaginare sono azioni che se perseguitate portano al nulla. i baci le carezze gli sguardi le parole dette scritte e recitate, sbattere la chitarra per terra con violenza calciare la porta urlare VAFFANCULO FOTTITI questo é tutto il contrario di nulla.
e non ci sono cazzi. nè ma. nè altro.
questa é la mia idea.
…e più scrivo più avverto il peso martellante dell’insofferenza. no dell’insonnia e del fatto che alle 3 del mattino spesso mi ritrovo solo, guardo attraverso la finestra del nulla e vedo tutti in compagnia apparentemente felici, non importa. in compagnia reciproca di 2,3,7 persone. e io qui solo a guardare intorno a me. alle 3 del mattino. penso, non é giusto. mi chiedo cosa sia la giustizia.
ogni notte vado a letto con l’idea di non pensare e dimenticare.
domani sarà un altro giorno.
io non mi dico mai bugie. non mi dico quasi mai che sarà diverso.
buonanotte mondo.. un giorno o l’altro mi piacerebbe uscire con te.
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Scritto da Faber Gray
lunedì, 29|settembre|2008
inconcludente
abbandonatemi amici.
lasciatemi affogare nel mio ego.
le ricerche dell’anima partono sempre dal basso.
lasciatemi sorelle.
devo cavarmela da solo.
ho la strada piena di ostacoli
cerco di evitare i sentieri intorno.
cammino solo tra le insidie.
i colpi. i massi. gli spigoli stretti.
sono solo e lo avverto
ho tanti amici che mi sostengono.
tutti invisibili alle mie mani
ma calorosi al mio petto.
allo stomaco. alla mia mente. al lungo tunnel delle proiezioni.
fuggo angosciato anche se sono l’eletto
non riesco a fermarmi. respirare. controllare.
le capacità ci sono é solo che non mi applico.
come un sogno di tarda mattinata
confondo tutto fra colori e sensazioni.
intorno ad una nube di fumo
mi nascondo aspettando.
sbagliando ad aspettare.
inconcludente.
Faber L. Gray
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martedì, 10|giugno|2008
attrazione.
di anime attrazione di due anime fra tante.
i cuori non battono all’unisono
é la mente che freme e pulsa per farsi vedere dall’altra
affinità elettive.. dove? davvero? si… sarebbe sublime
un soffio di vento improvviso vicino ad un altro
velocissimi e rallentati
freddati da una caldo seppia tutto intorno e poi sfuocato via via via sempre più
Se sai ascoltare il vento
sai ascoltare la tua mente
se non vedi il vento
forse non significa che i tuoi occhi cercano solo te
l’equazioni perfette non esistono fortunatamente
vi son solo i fatti e i pensieri ma quelli quasi nessuno riesce a vederli
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