upnea #4 (prosa)
venerdì, 2|ottobre|2009Scivola rumorosamente acqua dall’alto e non riesco a capire perchè. Cade pioggia dal cielo come lacrime inarrestabili dagli occhi del bambino biondo dalle gote paffute e rosee e dalle labra innocenti. Tutto si bagna si inumidisce si lascia trascinare dalla corrente dei fiumiciattoli esterni e i legami diventano sempre più provati tirati stanchi di non essere alimentati scaldati asciugati protetti e marcisce. marciscono dentro nel profondo marciscono fuori e dalle apparenze marciscono dall’essenza da ognidove marciscono e la pioggia purifica quello che il tempo ha corrotto…
qua sopra erano i miei tanti pensieri travestiti da drammatica prosa, perchè dentro la testa comincio a non avere più spazio e ho necessità di riordinare molte cose. se tutto quello che non ti uccide ti rinforza sicuramente tutto quello che ti fa male, lentamente, va disintegrato perchè rischi di diventare fortissimo come la roccia e roccia rimanere…
Scritto da Faber Gray



