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Dove sei tu…

domenica, 28|giugno|2009

Dove sei tu

Se chiudo gli occhi
posso arrivare
a prenderti.
Mi allungherò sino
a dove sei tu.

L’autunno
si è fermato sui rami,
è immobile.
Io imparerò ad arrivare
dove sei tu…

…qualunque sia la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta
di far risaltare la tua assenza.

Difficile è trovarsi ora,
più facile è perdersi.

Perdona se non sono ancora
dove sei tu.

Accorcerò la distanza.

Io ti verrò a cercare quando il buio tenta di far risaltare la tua assenza.

E ti verrò a cercare quando il buio resta e fa risaltare la tua assenza.

nausea. nausea e conati di vomito. passo le mie giornate cercando di illudere me stesso, il mio cuore soprattutto e poi anche la mia mente. il mio corpo reaggisce. male. per ogni pensiero un conato di vomito. per ogni ricordo una lama nel petto. per ogni domanda nessuna risposta.

E’ la mia prima volta. Perdere un amore importante e non sapere come reaggire credo sia normale.. sentirsi disperato, giurare di uccidere chiunque pur di riaverti al mio fianco.. brandire parole e lanciarle come una rete nel mare sperando di aver scelto bene, di aver tirato bene… ma poi ti rendi conto che il mare é sbagliato, il tempo non é esatto, i pesci sono finiti tutti. sei rimasto solo marinaio sulla tua piccola barca, il sole che prima ti riscaldava piacevolmente in due ora ti brucia la pelle, la corrode sclafendola via rinsecchendola.
erano giorni che non scrivevo i miei pensieri nel mio weblog.. ho preferito farli maarcire dentro me per tentare di colmare un vuoto incolmabile.. li ho vomitati tutti tra una nausea e un malditesta su pagine del mio taccuino che mai nessuno leggerà. e il tempo é sempre il solito stronzo. il tempo mi ha ingannato. ha ingannato te. ha ingannato tutti. Non sono arrivato in tempo alla verità. Tu sei arrivata in ritardo alla verità. …difficile é trovarsi ora….. più facile é perdersi… e vorrei che le mie parole arrivassero leggere e delicate al tuo cuore stanco deluso assopito corazzato distrutto… tu eri la mia ragazza ma soprattutto io ero il tuo ragazzo e ora non faccio più parte dela tua vita.

Rileggo vecchie lettere.. non tutte, morirei. una di marzo 2008.. ti spedirei una copia per farti vedere con occhi tuoi le tue parole i tuoi pensieri.. veri, falsi? o semplicemente i tuoi pensieri genuini di allora… come mi hanno fatto notare suggerendomi questa chiave di lettura….. bigliettini più remoti ormai senza più profumo… bigliettini di febbraio 2008 e non ho la forza per riprendere quelle precedenti, i mezzi che ci hanno tenuto stretto durante la nostra distanza.. le più recenti.. quelle mai inviate che poi sono arrivate silenziose senza annunciarsi.

Le illusioni e le speranze ti stroncano. mi stroncano. mi addolciscono la pillola. mi illudono. mi lacerano sempre più l’anima e non so come considerare tutto questo che ho scritto.. una lettera d’addio – a chi? a cosa? alla vita? a te? al passato? – un semplice sfogo.. le parole che vorrei dirti e ripeterti e dirti ancora una volta all’orechio, sussurrando con tono impercettibile.. o forse più semplicemente la nausea era così forte che dovevo scrivere qualcosa per non morire [penso a te e accosto gli ultimi 2 mesi di te alla canzone "come si cambia per non morire".. "Come si cambia per non morire - come si cambia per amore - come si cambia per non soffrire - come per ricominciare", ricordi quando la sentimmo insieme? e io piangevo abbracciato a te per paura come un bambino e tu non lo so se capivi la mia reazione... - e mi chiedo questo tuo cambiamento o presa di coscienza quando sia avvenuta in realtà.. da quando.. perchè.da quando.perchèdaquandoperchèperchèperchè] già, dovevo scrivere qualcosa…

chiunque scriverà qui si troverà la scortesia del suo commento eliminato

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oh no…

lunedì, 26|gennaio|2009

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avevo solo bisogno di vomitare [sfog-odiario #2]

mercoledì, 3|settembre|2008

ho rispolverato vecchie immagini nella mia mente, non credevo di poterle dimenticare. ripensando al passato ho visto tante cose che nel momento in cui le ho viste mi sono detto per sempre con me.

mi sento confuso e triste. stavolta sapendo i molti perchè..

il lato ironicamente cattivo della realtà é che ora, così come sono io, col mio stato d’animo in pieno ciclo mestruale mi fa scontrare con questo momento della mia vita che invece presenta molti colori, positività, occasioni di carriera, ottimismo e altre sensazioni ed emozioni positive di cui nemmeno il ricordo tenevo più dentro me. tutte belle sensazioni che però. ovviamente. non posso no meglio, non riesco a vivere al 100% pienamente nella loro gioia e bellezza. no. tutto contro o meglio, tutto che si scontra. nessuno che si viene incontro. sono stato sempre un sostenitore dello scontro a fin di bene, quello che distrugge per ricreare ma ultimamente mi sento solo sgretolare ad ogni colpo che mi autoinfliggo – essì, sono un sadico autoflagellatore – e più ne ricevo più vedo confusione e tristezza intorno e dentro me. soprattutto l’ultima. Perdo così tante cose involontariamente che non sapendolo proseguo tranquillo per la mia strada incerta ma….. ecco non so come proseguire la mia frase ad effetto. non so chi voglio sorprendere. se me stesso megalomanitosamente o fuori. l’altro. che magari leggendo scoprirà il segreto della mia pazzia. e ti prego scrivimi una mail perchè in caso sarei interessato a saperlo anch’io. niente va come vorresti. nemmeno la voce che vibra dalla gola raucamente. nemmeno le dita che si stancano impacciandosi come un bastone di legno grezzo in mezzo a tanti altri bastoni così vicini che l’attrito li stritola più si muovono. e se quel qualcosa và… esiste l’eterna perfezione della pazienza? l’aprirsi in maniera chiusa? donare amore senza credere nemeno nella lettera A di quella stupida parola così tanto usate che ha perso di ogni significato e che si, in fondo sai che hai bisogno di amore, non sai come donarlo ma sai che le uniche cose che ti lascerà saranno sofferenze e ricordi?

La mia migliore amica, sorella, ha detto del nuovo singolo dei Verve che ha un testo banale… banale si, come quello che segretamente spesso penso io e non canto mai per timidezza e insicurezza. io amo e stimo parecchio questo ritornello, perchè é banalmente perfetto e sinceramente sentito. almeno per me visto che per me significa qualcosa. e una delle poche ultime cose serie che Ligabue ha potuto pensare – lui o chi sceneggiava per lui – é stato “…le canzoni, le tue canzoni. quelle che per te han voluto dire qualcosa, le trovi sempre lì. quando tu vuoi trovarle. intatte. non importa se cambierà chi le ha cantate… se volete sapere la mia, delle canzoni. delle vostre canzoni, vi potete fidare.”

…cercavo un fottuto video per ammorbidire questo discorso e renderlo armonico in chiusura con quanto ho scritto sopra ma la rete offre tutto tranne quello che tu vuoi. non dirò che video era ma chi ha il disco originale può immaginare nella mente con cosa avrei proseguito…

però aggiungo il video dal testo banale. *non odiarmi sorellina*

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mi sento un pò Dumbo = ( muto o incapace di comunicare.

mercoledì, 26|marzo|2008

biiimbo mio vien qui.

bimbo mio. bimbo mio.

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